TUTTO IL RALLY PROVA PER PROVA

Sotto il segno di Sciessere

Prima Prova

Cielo grigio ma le previsioni sono buone. Quando, sabato mattina, si mette in marcia la 34^ edizione del Città di Bassano lo sguardo di tutti è rivolto verso l’alto. “Non pioverà” sentenziano gli esperti del meteo anche se qualcuno azzarda che verso sera qualche goccia potrebbe inumidire l’asfalto.

L’orologio segna le 7. Eddie Sciessere e Flavio Zanella sono già sulla pedana di partenza, nel grande piazzale della Bassano Parquet, a fianco dell’Hotel Glamour, “cuore” della manifestazione. La loro Citroen Ds 3 “sibila” minacciosa.  Una gran macchina, preparata in Francia dalla Ph Sport. Cugina di primo grado di quelle che disputano il mondiale. Sangue blu, lignaggio altissimo.

Ancora un minuto e poi via, verso Valstagna, l’università dei rally.

A intervalli regolari scattano tutti gli altri.

Sui tornanti della prima speciale che porta a Foza, Sciessere, sostenuto da Flavio Zanella, è il più veloce e appone il primo di una lunga serie di sigilli: 8’13”1.

Andrea Dal Ponte, con la Fiesta e Milena danese alle note, chiude con un distacco di 5”02. Mauro Spagolla e Giulia Zanchetta, macchina identica, firmano il terzo tempo a 13”7. Il resto della truppa è molto più indietro: Piccolotto, quarto, è staccato di 29”, Lovisetto di 34.7 Poi tocca a Pozza e a Cobbe. Tutto previsto: Wrc davanti alle R5. Scala gerarchica rispettata.

A scozzare le carte potrebbe essere Alessandro Battaglin. Il “rosso” di Marostica, dieci successi al Bassano – da non crederci – scatta bene con la sua Mitsubishi Lancer Evo IX. Aggredisce le prime curve con una grinta che non conosce appannamenti. La macchina vola. Il primo parziale gli dice che potrebbe chiudere entro i cinque. Sarebbe fantastico. Giù di piede allora, con Selena Pagliarini che chiama le note sicura. Invece all’altezza del sesto tornante, senza alcun preavviso, il motore si mette a ratare. Battaglin non ci crede. Ha ritirato la vettura dal meccanico solo mercoledì, propulsore rivisto, cambio sequenziale, aggiornamenti tecnici importanti. Qualcosa si deve essere rotto. Forse una fascia elastica. Ale si ferma non appena trova lo spazio necessario. Apre il cofano e trova l’astina dell’olio sputata fuori dalla sede. Pressione troppo alta nella coppa.

Rimette in moto. La Mitsubishi ruggisce ma Battaglin preferisce non rischiare. Bandiera bianca. Il rally è già finito. Perso anzitempo un sicuro protagonista.

Seconda Prova

A Rubbio, puntuale, arriva la risposta di Andrea Dal Ponte. Il thienese ferma i cronometri sul miglior tempo della seconda speciale in 4’03”8, mettendosi alle spalle Sciessere e il resto della truppa.

Minimo, tuttavia, il distacco: appena un decimo. Il lusianese rimane così al comando della gara.

Rubbio riserva parecchie sorprese agli equipaggi. La temperatura bassa mette “zizzania” tra le gomme. A casa proprio della mescola troppo dura Alberto Spagolla, figlio di Mauro, perde il controllo della sua Peugeot 208, abbatte un tratto di recinzione, finisce in un prato con la ruota forata. Assistito da Francesco Berdin, che smoccolerebbe anche in turco se solo conoscesse quella lingua, riesce a riportare in carreggiata la vettura e a ripartire. Nonostante i danni e la gomma moscia, i due ce la fanno a raggiungere il fine prova e a sostituire finalmente la ruota. Una montagna il tempo perso ma almeno il rally prosegue.

Va meglio a Spagolla senior, ancora terzo tempo in speciale e terzo tempo in classifica, staccato dal battistrada da poco più di 16”.

Piccolotto è tranquillo.  “La gara è ancora lunga – commenta il bassanese al riordino di S. Lazzaro – e il quarto posto, almeno per il momento, mi soddisfa. Purtroppo a Rubbio mi sono girato per un eccesso di confidenza con la mia Fiesta Wrc. Non l’ho ancora pienamente in mano ma sento che il feeling sta crescendo.”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lovisetto, quinto, e Trentin, appena sedicesimo e al di sotto delle aspettative.

“L’ho appena presa in mano – dice quest’ultimo riferendosi alla Peugeot 207 S. 2000 – mi devo abituare senza prendere rischi inutili.”

Grande festa al riordino di S. Lazzaro, alle poprte di Bassano, con brindisi, rigorosamente analcolici, per tutti.

Terza Prova

Dall’Altopiano di Asiago si passa al Grappa, ma la musica non cambia. È sempre Eddie Sciessere a dirigere la sinfonia del Città di Bassano, con una perentorietà che non ammette dubbi. Il lusianese firma il miglior tempo a Campo Croce, aggredendo i 16 chilometri della prova più lunga in 10’54”3. Gli resiste Andrea Dal Ponte, che chiude, complice un “giro” di valzer non programmato su una curva, a 15’4”. Spago sempre in agguato è a 15”9. Più staccato Piccolotto, a 28”2, mentre Lovisetto è oltre i trenta secondi. Seguono Cobbe, Pozza e Gassner, il tedesco a caccia di punti per la Mitropa Cup con la Mitsubishi Lancer Evo.

Immutata anche la classifica con Sciessere in fuga: Dal Ponte, secondo, è a 20”5, Spago a 32”. Oltre il minuto gli altri, ormai fuori dai giochi salvo rocamboleschi rovesciamenti.

Quarta Prova

A S. Giovanni Scisssere si ripete e non è più una novità: 3’56”8. Dal Ponte non molla e lo tallona a 1”9, precedendo Spagolla (2”6) e Lovisetto (7”5). Quinto Piccolotto a 7”5 e sesto Cobbe a 14”40.

Immobile la classifica: Sciessere guida con 22”4 su Dal Ponte, 35”2 su Spagolla e 1’20” su Piccolotto. Lovisetto è quinto a 1’25”, Cobbe sesto a 2’09”6 e Pozza settimo a 2’18”2.

Il rally è in moto da più di cinque ore.

Quinta Prova

Si ritorna nell’aula magna di Valstagna per il secondo confronto. Sciessere si ripete vincendo la prova ed abbassando di 2” il tempo spiccato nel primo passaggio. Sulla sua scia Andrea Dal Ponte, scatenatissimo, ad appena due lunghezze. Il thienese lamenta qualche problema ai freni ma il pedale che sollecita di più è quello del gas. Spagolla lascia sull’asfalto altri 11”4 ma tiene il ritmo costante. Più staccato Michele Piccolotto a 22”02 che mette in riga Lovisetto, Pozza e Pellizzari. Dalle retrovie esce in avanscoperta Claudio Cogo, grinta a dosi industriali, che a suon di temponi risale sorprendentemente la china sino ad arrivare al settimo posto. Bravissimo con la Clio e coraggioso Claudio Guadagnin che gli detta le note.

Luciano Cobbe, invece, ha già tolto il disturbo e salutata la compagnia al parco riordino, prima di Valstagna, per problemi meccanici alla sua Ford Focus Wrc. Il trentino va così ad ingrossare la pattuglia dei ritirati fra i quali c’è anche Michele Pegoraro. Protagonista di un’uscita durante lo shake down di venerdì pomeriggio, la macchina gli sfugge ancora di mano, probabilmente per la troppa potenza, non riesce imbrigliare i cavalli della Peugeot 208 R5 e va per prati, atterrando sopra un alberello. Tanti danni alla macchina ma fortunatamente lui e Luca Dalla Costa, il navigatore, se la cavano senza un graffio.

Sesta speciale

 Rispunta la Ford Fiesta Wrc di Andrea Dal Ponte al secondo passaggio di Rubbio dove nel frattempo sono aumentati gli spettatori. Nel celebre tornantone sembra di essere allo stadio. Il thienese interrompe la serie di Sciessere e firma lo scratch in 4’01”2 abbassando di due secondi il tempo del primo passaggio. Sciessere, vicino a casa, non rischia, quasi avesse paura di osare troppo sulla strada che conosce meglio e così cede a Dal Ponte 3”1.

“Purtroppo la quindicina di secondi persa a Campo Croce – chiosa a fine piesse Dal Ponte – quando mi sono girato e il motore s’è spento, mi ha penalizzato troppo.  Io ci provo ma il recupero è difficile perché Sciessere viaggia a manetta. Insisto.”

Spagolla è sempre terzo, davanti a Lovisetto, Gassner, Pozza e Cogo che non finisce di stupire. Il pilota di Molvena fa cose incredibili con la Clio e tiene tutti col fiato sospeso.

Giulia Zanchetta, navigatrice di Spagolla, racconta la gara: “Tutto sommato stiamo andando bene. Purtroppo all’inizio abbiamo sbagliato le gomme accumulando ritardi che avremmo potuto evitare. Siamo sul podio e vorremmo rimanerci.”

Michele Piccolotto non perde il buonumore: “A Rubbio mi sono girato su una destra veloce. Forse andavo troppo forte.  Ho perso secondi importanti e purtroppo Lovisetto ne ha approfittato per superarmi. Conto di riprendere la quarta piazza prima possibile.”

La classifica conferma Sciessere leader con 21”3 su Dal Ponte e 48”3 su Spagolla. Lovisetto viaggia con un ritardo complessivo di 1’53”3 mentre Piccolotto è a 2’05”1. Sesto assoluto Pozza a 3’19”1 mentre Cogo, settimo a 4’00”1 precede di 13” il tedesco Hermann Gassner, ottavo e primo dei piloti iscritti alla Mitropa. Alle sue spalle, a 23”, il connazionale Wallenwein. Chiude la top ten Terpin a 5’01”2.

Settima prova

Eddie Sciessere non s’adombra più di tanto per aver lasciato il miglior scratch sulla prova di casa a Dal Ponte. Rimesse le ruote sul Massiccio che domina Bassano, ristabilisce le gerarchie e vince sia la ripetizione della speciale di Campo Croce sia la replica di S. Giovanni. Il Monte Grappa gli è amico!

Sulla speciale più lunga del rally, Sciessere allunga su Dal Ponte, rifilandogli 9”1. Ben 25”3 quelli che affibbia a Spagolla e 28”4 quelli indirizzati a Lovisetto. Piccolotto ne prende addirittura 35”6. La luce che comincia a scarseggiare e l’asfalto umido suggeriscono attenzione.

Sciessere non rischia più del dovuto ma la lezione che impartisce agli avversari è severa.

In classifica porta il vantaggio su Dal Ponte a 30”4 mentre Spagolla è abbondantemente oltre il minuto (1’13”6). Lovisetto, quarto, è staccato di 2’21”9. Quinto Piccolotto a 2’40”7. Pozza insegue a 4’27, al sicuro da sorprpese in quanto Pellizzari, che lo segue al settimo posto, è a 43”. Risale Gassner, ottavo, mentre Cogo è nono davanti ad un sorprendente Alastra che, trovate le misure della Clio, chiude la top ten.

Ottava prova

Neanche il tempo di tirare il fiato ed ecco S. Giovanni. Sciessere, sempre lui, segna il miglior tempo con un esiguo vantaggio (1”4) su Dal Ponte e Spagolla (1”5). Lovisetto un po’ più indietro (3”2) e Piccolotto quinto chiude a 7”6.

Il driver di Lusiana si gode il primo posto in classifica con 31”8 su Dal Ponte e 1’15”1 su Spagolla. Quarto Lovisetto a 2’25”1 e quinto Piccolotto a 2’48”3. A Gassner riesce il sorpasso a Pellizzari e gli soffia il settimo posto. Tra Gassner e Alastra, decimo, ci sono appena 10”. In mezzo navigano Pellizzari e Cogo. Posizioni tutte in bilico quando alla fine del Bassano manca l’ultimo passaggio di Campo Croce. Che i piloti dovranno affrontare coi fari perché nel frattempo arrivano le prime ombre e la carovana, complici alcune uscite di strada che hanno costretto ad intervenire i mezzi di soccorso per recuperare le vetture, ha accumulato un ritardo sulla tabella di marcia di circa trenta minuti.

Colpo di scena

Cala la sera e il pubblico scambia la vettura apripista del moderno per la “scopa” dello storico e si riversa sull’asfalto della statale Giardino. A Valter Robassa e Alberto Riva, direttori di gara, non resta altro da fare che annullare, per ragioni di sicurezza, l’ultima prova speciale in programma, quella di Campo Croce, congelando la classifica. I piloti la affrontano senza il rigore del cronometro, in trasferimento, prima di tuffarsi verso il piano e raggiungere il traguardo di piazza Libertà. Difficilmente, però, la situazione sarebbe cambiata. Solo un guasto avrebbe potuto intralciare la marcia trionfale di Sciessere.

Fine delle ostilità

Sciessere intasca così il rally moderno, dominato dall’inizio alla fine. Dal Ponte è splendido secondo. Senza il “giro di valzer” con conseguente spegnimento del motore al primo passaggio del Grappa, avrebbe potuto rendere il cammino più difficile all’avversario. Invece i secondi persi per riavviare la sua Fiesta Wrc lo hanno inesorabilmente respinto.  È stato comunque un grande protagonista. Ha saputo interpretare alla grande una partitura che ha avuto in Sciessere uno straordinario solista con la Citroen Ds 3. Terzo Spagolla, Fiesta Wrc, in lotta con le gomme al mattino, poi ripresosi alla grande. Quarto Lovisetto e quinto Piccolotto, “musicisti” di rango.

Bravi Francesco Pozza e Ivan Gasparotto a conquistare la sesta piazza con la loro Peugeot 207 S. 2000, precedendo il tedesco Gassner, affezionato al Bassano. Ottavo posto per Pellizzari-Poggiana su Clio S. 1600 davanti ai sorprendenti Cogo-Guadagnin su Clio, sempre velocissimi e sicuri.

Bollicine (di prosecco Foss Marai) per tutti nel cuore della città mentre il sipario mette fine allo spettacolo. Applausi lunghi per tutti gli interpreti del Città di Bassano, per gli organzizatori e per tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte.

Un’altra edizione da mettere in cornice.

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La classifica:

1 Sciessere-Zanella Citroen Ds 3 54’14”4

2 Dal Ponte-Danese Ford Fiesta Wrc a 31”8

3 Spagolla-Zanchetta Ford Fiesta Wrc a 1’15”1

4 Lovisetto-Cracco Ford Fiesta Wrc a 2’25”1

5 Piccolotto-Cenere Ford Fiesta Wrc a 2’48”3

6 Pozza- Gasparotto Peugeot 207 S. 2000 a 4’47”1

7 Gassner. Thannhauser Lancer Evo IX a 5’33”2

8 Pellizzari- Poggiana Clio S 1600 a 5’ 38”3

9 Cogo-Guadagnin Clio a 5’41”7

10 Alastra—Altoè Clio S 1600 a 5’43”4

 

Ufficio stampa Bassano Rally Racing

Roberto Cristiano Baggio

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